
La fondazione ha deciso di pubblicare questo libro scritto da Carla De Lazzari. Una riscoperta di una personalità che a Venezia è stato una presenza vera e riconoscibile: Alessandro VITTADELLO.
Veneziano d’adozione, fu comunista, partigiano e imprenditore. Intuendo che la sartoria personalizzata era ormai al tramonto, puntò fin dagli anni Trenta sulle confezioni in serie e la sua azienda arrivò a occupare oltre un migliaio di persone, fra produzione e negozi.
Negli anni Cinquanta e Sessanta diede lavoro a persone discriminate in altri contesti lavorativi e cercò di favorire il benessere dei propri dipendenti con il rispetto dei contratti ma anche con momenti di festa e iniziative culturali. Sostenne inoltre le attività del Pci, l’Unione donne italiane con la colonia “Anita Garibaldi” al Lido e il convitto “Francesco Biancotto” di Venezia. Tuttavia, una parte dell’ambiente economico gli era ostile, qualche scelta non fu lungimirante e alla fine degli anni Sessanta le difficoltà finanziarie portarono al tracollo, con la cessione dell’azienda alla Châtillon-Montedison. Seguirono gli scioperi, le trattative, il coinvolgimento dell’amministrazione comunale, ma tutto fu inutile e i lavoratori dovettero accettare condizioni capestro oppure trovarsi un’occupazione alternativa. Carla De Lazzari – che lavorò una decina d’anni come responsabile dell’ufficio paghe e amministrazione del personale – ne racconta la vicenda a partire dai ricordi e dai documenti del proprio archivio, integrandoli con le testimonianze di molti altri colleghi. Per tenere viva la memoria di un percorso sociale e professionale emblematico e per dare valore e senso alla propria esperienza.
La prima presentazione si terrà a Venezia nella sede dell’ex sezione PCI Di Vittorio a Cannaregio 2715

