EMERGENZA CORONAVIRUS: corresponsabilità, rafforzamento della sanità pubblica, sostegno al lavoro, lotta all’evasione fiscale, fisco equo e progressivo, riduzione della spesa militare.

Abbiamo anche noi sospeso l’attività a causa di questa tremenda emergenza sanitaria. La riprenderemo a settembre con alcune iniziative che ci traghetteranno verso il 2021.

Siamo stati chiamati, ognuno di noi, alla corresponsabilità.

Riteniamo che sia stata la migliore azione politica attivata da questo governo.

il Ministro alla Salute Roberto Speranza, il ministro alla Economia Roberto Gualtieri,
la sottosegretaria al Lavoro Roberta Puglisi, il viceministro all’Economia Antonio Misiani,
il sottosegretario alla Difesa Giulio Calvisi, la sottosegretaria all’Economia Maria Cecilia Guerra
e il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega all’Editoria Andrea Martella

Non ci permettiamo – ora – di valutare singole azioni di governo nazionale regionale o comunale.

Vogliamo tuttavia condividere questa scelta di fondo: aver detto la verità agli italiani senza alcun “storytelling”, aver corresponsabilizzato – ognuno nei propri diversi ruoli – i cittadini. Questa deve essere una precondizione per “la nuova politica”.

Vogliamo anche ribadire l’importanza e la strategicità della sanità pubblica e vorremmo citare l’amico e compagno Giovanni Berlinguer (riconosciuta figura di raccordo tra l’ambito medico-accademico, il mondo del lavoro e della fabbrica la politica – il PCI – e le istituzioni ) tra i padri della grande riforma sanitaria del 1978 “… Non è, infatti, retorico affermare che il soggetto principale è stato in grande misura il popolo, insieme agli specialisti; e che l’oggetto fondamentale è stata la salute in sé, insieme alle cure e insieme alla dignità della persona e ai diritti del corpo e della mente. Se guardiamo, insieme alla storia legislativa, le cronache di quel che accadde nella società e nella cultura, vediamo che in quel decennio inquieto e tumultuoso (1968-1978) si svilupparono idee, movimenti, lotte ed esperienze assai differenziate fra loro, ma convergenti nel valorizzare libertà e diritti delle persone e nel chiedere allo Stato ben più delle mutue …”

Vogliamo anche richiamare, non freddamente ma consapevoli che ogni parola della nostra Costituzione contiene, valore e passione, mediazione e responsabilità nonché grande senso della comunità, l’art.32 “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti. Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana.”

E proprio per questo pensiamo che il fisco debba essere adeguato per garantire questi diritti “universali”: un fisco davvero progressivo e soprattutto una feroce lotta all’evasione fiscale.

Aggiungiamo anche che la dimensione raggiunta dalla spesa militare in Italia non è assolutamente giustificabile. Questa – la spesa per il settore militare italiano – dovrà costantemente diminuire. Dovrà essere adeguata alle reali “esigenze” potenziando di converso tutti quei servizi che sono stati – e saranno – chiamati ad affrontare le emergenze che colpiscono le persone (la Protezione Civile è sicuramente uno di questi).

Ne riparleremo.

Verificheremo tra qualche mese se, come qualcuno prevede, cambieranno le nostre abitudini, se saremo più attenti e sensibili a “proteggere la sanità pubblica”, se faremo realmente un “salto tecnologico”

Per ora ci permettiamo sinceramente di ringraziare le lavoratrici e i lavoratori della sanità, le lavoratrici e i lavoratori che hanno permesso agli italiani di “vivere” durante questo doloroso periodo di “distanziamento fisico (e sociale)” e a tutte le persone che con il loro consueto spirito di servizio hanno sostenuto chi era in difficoltà in queste tremende settimane. Hanno reso concreta e visibile la nostra Costituzione quando afferma che “… ogni cittadino ha il dovere di svolgere … un’attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.”

Ci permettiamo anche un rispettoso e sentito pensiero ai famigliari ed amici di chi – purtroppo tanti, troppi – hanno perso una persona cara.

RINVIO delle iniziative collegate al progetto di ricerca “LA SVOLTA nel veneziano 1989 – 1992”

Tenuto conto del decreto “Misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19” le iniziative formative previste per il progetto di ricerca sono state RINVIATE a data da destinarsi.

Continuiamo comunque a raccogliere le adesioni al progetto: studenti, studiosi ed appassionati. SCRIVETECI!

fondrinascita2007@tiscali.it e/o fondazione@fondazionerinascita2007.it




le prossime iniziative marzo 2020: LA SVOLTA ed Enrico BERLINGUER

Riprendiamo le iniziative pubbliche della Fondazione. Le prime due (in realtà saranno tre ma per una ci mancano alcune conferme …) sono collegate al progetto/ricerca attivata assieme ad IVESER per raccogliere le testimonianze di chi ha vissuto la SVOLTA tra il 1989 e il 1992. La terza invece è collegata all’iniziativa di ottenere dal Comune di Venezia l’intitolazione ad Enrico Berlinguer di un luogo pubblico. Per questo momento pubblico abbiamo chiesto la disponibilità del compagno Aldo TORTORELLA che assieme al segretario del PCI ha vissuto gli intensi (e delicati) anni settanta. Assieme a Tortorella ci accompagnerà in quella serata anche Roberto Reale, giornalista e scrittore.

La SVOLTA nel veneziano

progetti e ricerche della Fondazione

Nell’anno e mezzo tra l’intervento di Achille Occhetto a Bologna – nella sezione della Bolognina – del 12 novembre 1989 e l’ultimo congresso del PCI a Rimini del 3 febbraio 1991, è avvenuta anche nella provincia di Venezia una svolta politica che ha coinvolto direttamente decine di migliaia di iscritti e simpatizzanti della Federazione provinciale di Venezia del PCI.
La Fondazione Rinascita 2007 – in collaborazione con l’Istituto veneziano per lastoria della Resistenza e della società contemporanea (Iveser) e con il contributo di altre realtà associative – si propone di ricostruire quel periodo storico (1990-1992), il passaggio da PCI a PDS, attraverso la raccolta delle testimonianze del gruppo dirigente diffuso del Partito Comunista Italiano di Venezia.

OBIETTIVI

Si tratta di un periodo storico che solo da alcuni anni viene esaminato ed approfondito e che a Venezia non è stato sufficientemente studiato a fondo. Attraverso le dichiarazioni dei dirigenti e degli amministratori comunisti nonché lo studio della documentazione presente nei diversi archivi (della Fondazione Rinascita 2007, dell’IVESER, di altre istituzioni cittadine, dei quotidiani locali) il progetto si prefigge lo scopo di approfondire, nella realtà metropolitana di Venezia, il percorso che ha portato il più grande partito comunista d’occidente a decidere di “cambiare”. Un progetto che possa altresì contribuire a creare un ritorno di interesse per la storia sociale e politica ma anche del vissuto individuale, familiare e collettivo di un periodo e divenire terreno di attenzione e ricerca anche da parte delle Università e della Istituzioni. Questo importante lavoro vuole essere inoltre un ulteriore occasione per raccogliere materiale legato alla storia del PCI (fotografie, manifesti, volantini, opere d’arte…) che sappiamo essere presente in moltissimi luoghi per riordinarlo, archiviarlo, metterlo a disposizione di studiosi ed appassionati evitando così ad una sua dispersione.

TEMPISTICHE

Le fasi previste per l’iter progettuale sono le seguenti:

  • primavera 2020: incontri per inquadramento storico generale, preparazione e formazione degli intervistatori
  • estate 2020 – inverno 2021: raccolta audio/video delle testimonianze e del materiale documentario
  • primavera 2022: conclusione del lavoro e presentazione del progetto

… un luogo pubblico dedicato ad Enrico BERLINGUER: un uomo del popolo.

C’è una personalità politica del Novecento che, più di altre, è rimasta nel cuore delle persone che lo hanno potuto conoscere così come nel pensiero di chi ha potuto leggerne e ascoltarne le parole. Questa persona è Enrico BERLINGUER. In moltissime città e paesi italiani sono state intitolate vie, piazze, parchi, sale pubbliche a Berlinguer. L’attuale territorio del Comune di Venezia non ha questo onore.

La Fondazione ha ritenuto quindi di promuovere un comitato di cittadini che chiedano all’amministrazione di sanare questo vuoto di memoria.

modulo da scaricare, complilare, firmare e poi consegnare in fondazione

Berlinguer è stato fino in fondo un comunista e proprio per questo è stato un grande innovatore, un uomo delle istituzioni, ma è stato soprattutto un uomo del popolo, amato dal suo popolo – e non solo – per la sua umiltà, la grande lealtà, il coraggio delle scelte e la grande determinazione nella difesa delle classi subalterne.

La nostra città è sempre stata vicina a Berlinguer. Lo ha accolto nella piazza intitolata al partigiano Ferretto così come nel comizio ai giardini di Sant’Elena, nella storica sede di via San Girolamo così come nel capannone del Petrolchimico e lo ha accolto nel suo ultimo viaggio lungo Corso del Popolo, in quel triste giugno 1984, salutato da migliaia di cittadini scesi in strada per un saluto all’uomo e al politico.

In meno di un giorno sono state raccolte 100 adesioni tra chi lo ha conosciuto e tra chi lo ha stimato e ne stima ancora il pensiero.

Tra i primi firmatari ci sono i segretari provinciali dei DS, PDS e PCI, alcune personalità del mondo politico veneziano che non provengono dalla tradizione comunista, rappresentanti dell’associazionismo, persone della sinistra che, dopo la trasformazione del PCI, avevano scelto strade politiche diverse e che attorno a questa proposta hanno ritrovato un’unità d’intenti.

Quando sarà stato raggiunto un congruo numero di firme presenteremo la proposta all’amministrazione comunale.

Tutti al lavoro dunque: casa per casa …

I moduli per le firme si possono trovare e scaricare in questo sito. I moduli firmati vanno consegnati in sede scrivendo prima a fondazione@fondazionerinascita2007.it.