100 anni con Enrico BERLINGUER

Il 25 maggio 1922 nasceva a Sassari Enrico Berlinguer.
Segretario del Partito Comunista Italiano dal 1972 al 1984, quando ci lasciò dopo un drammatico comizio a Padova.

Inizieremo le celebrazioni con due iniziative il 25 e il 27 maggio. Con la presentazione del libro scritto da Piero Ruzzante e Antonio Martini “Eppure il vento soffia ancora. Gli ultimi giorni di Enrico Berlinguer” Utet. Mercoledì 25 maggio saremo assieme a Flavio Zanonato e al presidente nazionale dell’ARCI Daniele Lorenzi al Parco Catene in via Trieste a Marghera mentre il venerdì 27 maggio davanti alla storica sezione 7 martiri in via Garibaldi a Castello con il giornalista e docente universitario Roberto Reale.

Continueremo a giugno presentando un pamphlet scritto da Cesare De Piccoli “Con Berlinguer a Venezia” La Toletta.

Lunedì 6 giugno 2022 alle ore 17.30 saremo in Campo Santa Sofia a Cannaregio assieme a Livia Turco presidente della Fondazione Nilde Iotti e alla giornalista Milva Andriolli, mentre venerdì 10 giugno 2022 ore 17.30 saremo nell’auditorium del museo M9 a Mestre assieme al giornalista Roberto Reale, allo scrittore Gianfranco Bettin e allo storico Giuseppe Saccà. Nel corso di questa presentazione verrà proposto un filmato del 1984, proprio di Roberto Reale, sugli ultimi momenti di Berlinguer.

Intitoleremo ad Enrico Enrico Berlinguer la sede della fondazione in via Hermada dove attualmente è collocato l’archivio storico del PCI PDS DS dell’area metropolitana di Venezia e il patrimonio librario (con i fondi dei segretari provinciali del PCI PDS DS Valter Vanni, Gastone Angelin, Andrea Martella).

L’amministrazione comunale di Venezia, a seguito della proposta/richiesta, che vede come primi firmatari Giuseppe Scaboro, Andrea Martella, Michele Mognato, Delia Murer e poi sottoscritta anche da centinaia di cittadini, ha ritenuto di intitolare ad Enrico Berlinguer uno spazio pubblico che verrà tra qualche settimana precisamente individuato e deliberato.

Anche al Comune di Mira verrà consegnata nei prossimi giorni la medesima richiesta di intitolare un luogo pubblico all’interno del territorio. La richiesta vede tra i primi firmatari il vicepresidente della fondazione Guerrino Palmarini e gli ultimi sindaci di Mira iscritti al PCI PDS DS.

I primi ringraziamenti vanno a chi concretamente, giorno dopo giorno, ha sostenuto e sta sostenendo questi eventi: Pierangelo Bertoli, Massimiliano Cortivo, Alessandro Ruzzon, Cesare De Piccoli, Maurizio Cecconi, Massimiliano Smerghetto, lo SPI CGIL di Venezia, l’associazione Umberto Conte di Catene, il Circolo ARCI Franca Trentin di Cannaregio, Giovanni Pellizzato, Michele Mognato, Giuseppe Saccà, Gianluca Trabucco, Lia Finzi, Delia Murer …



TEMPI e LUOGHI che CAMBIANO, incontri con gli autori.

Grazie all’iniziativa dell’associazione Umberto Conte A.P.S. di Catene, da decenni presente nel territorio di Marghera e attiva nel proporre incontri culturali e ricreativi (dedicata ad Umberto Conte (1922-1998), dopo Liberazione aderisce al Pci e entra nella Cgil. È stato segretario della Fiom veneziana, segretario generale della Camera del Lavoro di Venezia e segretario della Cgil regionale veneta. Consigliere comunale a Venezia (1965-1970 è stato consigliere regionale nelle liste del Pci.).

Gli incontri si svolgeranno sulla terrazza del locale “Bread and Butter” nel Parco Catene di via Trieste a Marghera.

RINVIATO L’INCONTRO. …ricordando Valter Vanni.


PUTROPPO A CAUSA DELLA POSITIVITA’ AL COVID19 DOBBIAMO RINVIARE L’INCONTRO A DATA DA DESTINARSI.

TENETEVI AGGIORNATI SEGUENDO I NOSTRI SOCIAL

A dieci anni dalla prematura scomparsa di Valter Vanni, prezioso dirigente politico della sinistra veneta e veneziana, la fondazione riflette sull’attualità della sua azione politica. Assieme ad Andrea Martella, segretario regionale del Partito Democratico, Margherita Miotto consigliera regionale tra il 1990 e il 2005, Gianluca Trabucco consigliere comunale di Venezia, coordinatore metropolitano di Articolo Uno e autore di una approfondita ricerca proprio sul pensiero di Vanni proveremo a riproporre la figura di Valter. Grazie all’introduzione e la conduzione della giornalista Alda Vanzan, profonda conoscitrice della politica veneziana e veneta, venerdì 20 maggio nella sede della fondazione di via Torino 11/C a Mestre potremo essere parte di questi ricordi.

Echi lontani della rivoluzione. Le origini del Partito comunista a Venezia (1921 e dintorni)

Il 27 novembre cortesemente ospitati dal Museo del Novecento M9 a Mestre è stato presentato il nuovo volume della Fondazione. Un’occasione di approfondimento alla quale sono intervenuti Giulia Albanese, docente universitaria a Padova e presidente dell’ IVESER assieme a Francesco Giasi Direttore della Fondazione nazionale Antonio Gramsci. La sala gremita e la partecipazone alla diretta trasmessa dalla pagina FB della fondazione ben fotografano l’interesse suscitato dall’iniziativa. Sono previste altre presentazioni nelle prime settimane del nuovo anno.

Il libro è in vendita nelle librerie e, con un contributo “scontato” anche nella sede della Fondazione a Mestre in via Torino 11/C.

Associare i ragazzi

PRESENTAZIONE DEL LIBRO “CARLO PAGLIARINI. ASSOCIARE I RAGAZZI”

Presentare un libro per non dimenticare una bella storia. Martedì 9 novembre a Venezia presso la sede del circolo ARCI F.Trentin (Santa Sofia) verrà presentato il libro curato da Marco Fincardi docente di storia contemponaea a Ca’Foscari. Assieme interverranno Maria Teresa Sega, Carlo Zaia e Lia Finzi.

Carlo Pagliarini ha scritto queste memorie a metà degli anni Ottanta, mentre dirigeva l’Arciragazzi da lui promossa e diretta. I vari capitoli ripercorrono l’impegno civile giovanile di un uomo che alla creatività ludica nella formazione delle giovani generazioni ha dedicato gran parte della vita, nella seconda metà del XX secolo. Sono un maturo ripensamento, insieme razionale ed emotivo, ad azioni e stati d’animo – dal dopoguerra agli anni in cui scrive – sul periodo in cui dirigeva l’Associazione Pionieri d’Italia (API) e portava i suoi pionieri all’esterno delle Case del popolo dov’erano cresciuti i loro gruppi, fino a promuovere la formazione di educatori di colonie estive, convitti per ragazzi e soprattutto campeggi educativi nell’Appennino. Pagliarini rivisita i momenti salienti della sua esperienza di organizzatore dell’attivismo giovanile, presentando allo stesso tempo parecchie vivaci immagini della rete italiana ed europea di educatori che hanno avuto modo di contribuire all’attività dell’API, a cominciare da Gianni Rodari, Dina Rinaldi, Marcello Argilli, Ada Gobetti e Bruno Ciari, sempre assieme a una moltitudine di giovani entusiasti organizzatori.