2025: l’anno della maggiore età per la fondazione.

“Eh si, lo scorso luglio la fondazione ha compiuto 18 anni” ricorda il presidente della fondazione “e proprio quest’estate abbiamo trovato una sistemazione più consona e più adeguata al nostro prezioso archivio storico”
“Grazie alla insostituibile opera volontaria dei compagni della fondazione” continua Molena “e di qualche altra generosa disponibilità abbiamo liberato di fatto la sede di via Hermada dove resta la nostra biblioteca ben seguita e curata dai giovani democratici di Venezia, che ringraziamo sia per la vicinanza alla fondazione sia per l’entusiasmo con il quale sostengono anche una preziosa attività culturale”.
Per cui un anno di transizione questo?
“in un contesto mondiale di guerre, tensioni e di scellerato riarmo, in un quadro italiano di aumento dell’insicurezza economica, di paura del futuro, di incertezza per milioni di persone noi continuiamo a stare dalla parte di chi denuncia questa situazione e di chi si oppone ad una democrazia della paura. Ringraziamo le forze politiche che, con fatica, stanno costruendo un’idea diversa, più positiva e accogliente dell’Italia. E prima ancora le realtà associative che dimostrano che esiste un’Italia che lavora e che vuole formare delle comunità che guardano al futuro con vera speranza” “Per la fondazione diciamo che è stato più un anno di trasferimenti. Il delicato lavoro di migrazione di documenti, manifesti, cimeli e libri si è accompagnato con due nuove pubblicazioni. La prima legata alla figura di Alessandro Vittadello. Imprenditore, antifascista, iscritto e militante del Partito Comunista Italiano. Una storia scritta con molta sensibilità da Carla De Lazzari che, grazie anche alla benevolenza dell’ANPI, continueremo a presentare nel nostro territorio. La seconda pubblicazione è quella scritta e curata da Gianluca Trabucco sulla “svolta” nell’esperienza veneziana. Si tratta di un’opera molto apprezzata per l’attività di ricerca sulle fonti e che racconta sostanzialmente un decennio tra il 1897 e il 1997. Questo libro è stato presentato nel territorio della provincia e in città ed è stato sempre occasione di interessanti riflessioni “storico-politiche” e anche di appassionati spunti”.
Prospettive per il 2026?
“Le nostre finalità restano sempre quelle ovvero “la promozione di attività volte allo studio, alla ricerca, alla formazione, all’innovazione politica. La Fondazione si riconosce nei valori e nella cultura della sinistra democratica italiana ed europea” scritte nel nostro Statuto approvata all’unanimità nel 2007 dalla direzione provinciale dei Democratici di Sinistra. E’ un’attività volontaria che si regge sulla passione e sulla gratuità. Negli anni, pur burrascosi e con molte incomprensioni, siamo riusciti a costruire – e ricostruire – delle relazioni con ex dirigenti del PCI PDS DS e con alcuni giovani. Tutto questo è il risultato di aver proposto iniziative credibili e aver dimostrato nei fatti il rispetto per il passato e la responsabilità, che ci è stata consegnata in quel 2007, di mantenere un patrimonio di storia e di passioni. Franco, Guerrino, Angelo, Piero e Fabio sono persone generose che continuano a sostenere consapevolmente le finalità della fondazione.
Nel 2026 ricorderemo con una iniziativa i 10 anni dalla scomparsa di Renato Morandina, affideremo una ricerca sulla storia del PCI PDS DS veneziano per completare l’obiettivo di ricostruire quella storia e cercheremo un nuovo archivista che ci accompagni nel riordino dei documenti che continuiamo a raccogliere.
Permettimi infine di concludere ringraziando chi ci è stato vicino con la propria attenzione, la propria opera e il proprio sostegno anche economico.
Buon anno di PACE a tutti.”

presentazioni del libro “Dal comunismo al riformismo. La Svolta e gli anni del PDS nell’esperienza veneziana”

Si parte! Sabato 18 ottobre 2025 alle ore 10.00 parte il tour di presentazioni del libro “Dal comunismo al riformismo — La svolta e gli anni del Partito democratico della sinistra nell’esperienza veneziana“.
Il primo appuntamento è martedì 21 ottobre a VENEZIA nella sede intitolata a Giuseppe Di Vittorio (primo segretario della CGIL) a Cannaregio 2715
Sarà un momento per ripercorrere scelte, passaggi e volti di una stagione politica che ha segnato la sinistra veneziana (e non solo) — confronto aperto, domande e storie dal territorio.
Saremo poi:
mercoledì 22 ottobre a MIRANO in piazza
venerdì 24 ottobre a ZELARINO alla bocciofila di via Castellana
sabato 25 ottobre a VENEZIA alla spazio eventi de La Toletta
mercoledì 5 novembre a QUARTO d’ALTINO al Centro Civico
giovedì 6 novembre a SPINEA alla pasticceria “de Fiorenze”
lunedì 10 novembre a DOLO nella sede del PD
lunedì 10 novembre a PORTOGRUARO nella sede del PD
mercoledì 12 novembre a LIDO al Centro Pisani
sabato 15 novembre a NOVENTA DI PIAVE nella Biblioteca
sabato 22 novembre a MESTRE nella sede di Piazza Ferretto
… e altre ancora (Marghera, Castello, Giudecca, Mira, San Dona’ di Piave) … !

Alessandro Vittadello. Antifascista e imprenditore d’avanguardia


La fondazione ha deciso di pubblicare questo libro scritto da Carla De Lazzari. Una riscoperta di una personalità che a Venezia è stato una presenza vera e riconoscibile: Alessandro VITTADELLO.
Veneziano d’adozione, fu comunista, partigiano e imprenditore. Intuendo che la sartoria personalizzata era ormai al tramonto, puntò fin dagli anni Trenta sulle confezioni in serie e la sua azienda arrivò a occupare oltre un migliaio di persone, fra produzione e negozi.
Negli anni Cinquanta e Sessanta diede lavoro a persone discriminate in altri contesti lavorativi e cercò di favorire il benessere dei propri dipendenti con il rispetto dei contratti ma anche con momenti di festa e iniziative culturali. Sostenne inoltre le attività del Pci, l’Unione donne italiane con la colonia “Anita Garibaldi” al Lido e il convitto “Francesco Biancotto” di Venezia. Tuttavia, una parte dell’ambiente economico gli era ostile, qualche scelta non fu lungimirante e alla fine degli anni Sessanta le difficoltà finanziarie portarono al tracollo, con la cessione dell’azienda alla Châtillon-Montedison. Seguirono gli scioperi, le trattative, il coinvolgimento dell’amministrazione comunale, ma tutto fu inutile e i lavoratori dovettero accettare condizioni capestro oppure trovarsi un’occupazione alternativa. Carla De Lazzari – che lavorò una decina d’anni come responsabile dell’ufficio paghe e amministrazione del personale – ne racconta la vicenda a partire dai ricordi e dai documenti del proprio archivio, integrandoli con le testimonianze di molti altri colleghi. Per tenere viva la memoria di un percorso sociale e professionale emblematico e per dare valore e senso alla propria esperienza.
La prima presentazione si terrà a Venezia nella sede dell’ex sezione PCI Di Vittorio a Cannaregio 2715

Dal comunismo al riformismo. Il nuovo libro.

E’ pronto il nuovo libro della collana che ha l’obiettivo di ricostruire la storia del PCI PDS DS veneziano.
Con il titolo “Dal comunismo al riformismo. La svolta e gli anni del Partito democratico della sinistra nell’esperienza veneziana” mettiamo a disposizione un ulteriore tratto del percorso storico che parte dal 1919/1921 e si conclude nel 2007/2008.

Grazie al lavoro di Gianluca Trabucco viene riportata la nascita del PDS (Partito Democratico della Sinistra) a Venezia.

Riportiamo la quarta di copertina.
Che cosa è successo al Partito comunista italiano dopo la caduta del Muro di Berlino? Come si è trasformata la sinistra italiana negli anni dei profondi cambiamenti internazionali? Dal comunismo al riformismo ricostruisce il complesso processo di transizione che ha coinvolto la Federazione veneziana del partito, tra la crisi degli anni Ottanta e la nascita del Partito democratico della sinistra, con particolare attenzione al contesto politico e sociale locale. Attraverso una ricca base documentaria viene analizzata l’evoluzione interna del partito, le dinamiche correntizie, l’impatto delle trasformazioni internazionali e le modalità con cui il Pci veneziano ha cercato di ridefinire la propria identità in chiave riformista, assumendo ruoli di governo in un territorio tradizionalmente egemonizzato dalla subcultura cattolica. Tra congressi accesi, confronti interni, sfide elettorali e protagonisti come Gianni Pellicani e Massimo Cacciari, il libro restituisce il ritratto vivido di un periodo intenso e decisivo per la politica italiana. Una narrazione che intreccia storia locale e cambiamenti globali, utile anche per capire alcune delle dinamiche politiche dei giorni nostri.”

Vi aspettiamo alle presentazioni pubbliche!

ASSEGNO DI RICERCA

Le “giunte rosse” a Venezia (1975-1985)

E’ aperto il bando per partecipazione alla ricerca su “Le giunte rosse a Venezia (1975-1985)“.
La cifra messa a disposizione è di 5.000 euro lordi.
La ricerca intende raccogliere documentazione per la storia del governo locale di Venezia durante le due giunte guidate dal sindaco Mario Rigo tra 1975 e 1985.
Si concentrerà sui principali campi di intervento, sugli strumenti predisposti, sulla formazione di una nuova cultura dell’amministrazione e sul rapporto tra la cittadinanza e le istituzioni.
È prevista la raccolta di interviste in profondità a ex amministratori e funzionari comunali e l’organizzazione di seminari aperti al pubblico.

Al ricercatore/ricercatrice verrà richiesto di collaborare alla ricerca attraverso le seguenti attività:
– ricerca e riproduzione di documenti di archivio
– partecipazione alla raccolta di interviste
– partecipazione alle riunioni intermedie per il monitoraggio dell’avanzamento della ricerca
– ideazione di iniziative seminariali e di disseminazione.
I requisiti per la candidatura sono:
– possesso di una laurea triennale o magistrale in storia (il titolo deve essere stato conseguito da meno di 10 anni)
– disponibilità a svolgere il lavoro di ricerca tra settembre e dicembre 2025
La collaborazione inizierà in data 15-9-2025 e si concluderà il 15-1-2026.

Il pagamento avverrà in due tranche (novembre e febbraio).
Gli interessati possono inviare il CV, accompagnato da una breve lettera motivazionale, a info@iveser.it entro il 30 luglio 2025.
L’esito della selezione verrà reso noto entro il 1° settembre 2025.
Le candidature verranno valutate e selezionate da Giulia Albanese (Università di Padova), Stefania Bertelli (IVESER), Giuseppe Saccà (M9 Mestre), Gilda Zazzara (Università Ca’ Foscari Venezia)