
“Eh si, lo scorso luglio la fondazione ha compiuto 18 anni” ricorda il presidente della fondazione “e proprio quest’estate abbiamo trovato una sistemazione più consona e più adeguata al nostro prezioso archivio storico”
“Grazie alla insostituibile opera volontaria dei compagni della fondazione” continua Molena “e di qualche altra generosa disponibilità abbiamo liberato di fatto la sede di via Hermada dove resta la nostra biblioteca ben seguita e curata dai giovani democratici di Venezia, che ringraziamo sia per la vicinanza alla fondazione sia per l’entusiasmo con il quale sostengono anche una preziosa attività culturale”.
Per cui un anno di transizione questo?
“in un contesto mondiale di guerre, tensioni e di scellerato riarmo, in un quadro italiano di aumento dell’insicurezza economica, di paura del futuro, di incertezza per milioni di persone noi continuiamo a stare dalla parte di chi denuncia questa situazione e di chi si oppone ad una democrazia della paura. Ringraziamo le forze politiche che, con fatica, stanno costruendo un’idea diversa, più positiva e accogliente dell’Italia. E prima ancora le realtà associative che dimostrano che esiste un’Italia che lavora e che vuole formare delle comunità che guardano al futuro con vera speranza” “Per la fondazione diciamo che è stato più un anno di trasferimenti. Il delicato lavoro di migrazione di documenti, manifesti, cimeli e libri si è accompagnato con due nuove pubblicazioni. La prima legata alla figura di Alessandro Vittadello. Imprenditore, antifascista, iscritto e militante del Partito Comunista Italiano. Una storia scritta con molta sensibilità da Carla De Lazzari che, grazie anche alla benevolenza dell’ANPI, continueremo a presentare nel nostro territorio. La seconda pubblicazione è quella scritta e curata da Gianluca Trabucco sulla “svolta” nell’esperienza veneziana. Si tratta di un’opera molto apprezzata per l’attività di ricerca sulle fonti e che racconta sostanzialmente un decennio tra il 1897 e il 1997. Questo libro è stato presentato nel territorio della provincia e in città ed è stato sempre occasione di interessanti riflessioni “storico-politiche” e anche di appassionati spunti”.
Prospettive per il 2026?
“Le nostre finalità restano sempre quelle ovvero “la promozione di attività volte allo studio, alla ricerca, alla formazione, all’innovazione politica. La Fondazione si riconosce nei valori e nella cultura della sinistra democratica italiana ed europea” scritte nel nostro Statuto approvata all’unanimità nel 2007 dalla direzione provinciale dei Democratici di Sinistra. E’ un’attività volontaria che si regge sulla passione e sulla gratuità. Negli anni, pur burrascosi e con molte incomprensioni, siamo riusciti a costruire – e ricostruire – delle relazioni con ex dirigenti del PCI PDS DS e con alcuni giovani. Tutto questo è il risultato di aver proposto iniziative credibili e aver dimostrato nei fatti il rispetto per il passato e la responsabilità, che ci è stata consegnata in quel 2007, di mantenere un patrimonio di storia e di passioni. Franco, Guerrino, Angelo, Piero e Fabio sono persone generose che continuano a sostenere consapevolmente le finalità della fondazione.
Nel 2026 ricorderemo con una iniziativa i 10 anni dalla scomparsa di Renato Morandina, affideremo una ricerca sulla storia del PCI PDS DS veneziano per completare l’obiettivo di ricostruire quella storia e cercheremo un nuovo archivista che ci accompagni nel riordino dei documenti che continuiamo a raccogliere.
Permettimi infine di concludere ringraziando chi ci è stato vicino con la propria attenzione, la propria opera e il proprio sostegno anche economico.
Buon anno di PACE a tutti.”





















